di Oliviero Franceschi ROMA (7 maggio) - Ultime settimane per dipendenti, pensionati e collaboratori a progetto che devono presentare il modello 730 ad un Caf o a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, ecc.): la scadenza è fissata al 1° giugno. Se il modello viene consegnato già compilato, l’assistenza è gratuita. A pagamento, invece, si può chiedere una consulenza per la compilazione. Vantaggi del 730. Il 730 è abbastanza semplice da compilare, non richiede calcoli particolari, ma soprattutto permette di ottenere il rimborso fiscale (o di pagare le imposte dovute) direttamente in busta paga o sulla rata di pensione. E’ consentito anche rateizzare le somme dovute al Fisco in un numero di rate da 2 a 5, con l’aggravio di interessi. Marito e moglie. In molti casi poi, il 730 si può presentare in forma congiunta: in questo modo, marito e moglie possono compensare i crediti fiscali di uno con i debiti dell’altro (esclusa l’Ici). I documenti al Caf. Chi sceglie o deve presentare il 730 a un Caf (o a un professionista abilitato) deve produrre all’intermediario tutta la documentazione necessaria per consentirgli di verificare la corrispondenza dei dati esposti nel 730 e rilasciare il “visto di conformità”. E’ il caso, per esempio, del modello CUD, delle spese che danno diritto a detrazioni d’imposta o a deduzioni dal reddito, compreso il contratto del mutuo prima casa, ecc. Non è necessario, invece, dare dimostrazione dei redditi prodotti, né delle detrazioni per familiari a carico, per cui non vanno esibiti i certificati catastali, i contratti di locazione per gli affitti percepiti e neppure lo stato di famiglia. Se la documentazione è stata già verificata dal Caf negli anni passati (ad esempio, lavori di ristrutturazione detraibili al 36% in 10 rate) basta esibire il 730 dell’anno precedente e autocertificare che permangono i requisiti per la detrazione. Le novità. Tra le novità del 730 di quest’anno va ricordato lo sconto Irpef sugli abbonamenti al trasporto pubblico (detrazione del 19% su un importo massimo di 250 euro) e la maggiore detrazione sugli interessi passivi del mutuo prima casa (detrazione su un tetto massimo di 4.000 euro, contro i 3.615 euro dell’anno scorso). Importanti novità anche sul fronte delle spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali: dal 2008 la detrazione al 19% spetta solo se la spesa è documentata da fattura o scontrino “parlante” che indichi cioè natura (farmaco o medicinale), qualità (nome del farmaco), quantità acquistata e codice fiscale del destinatario del farmaco. Lo sconto non spetta per l’acquisto di parafarmaci. Il modello 730 e le istruzioni ufficiali per la compilazione si possono “scaricare” gratis dal sito http://www.agenziaentrate.it/ Qui troverete anche gli ultimi chiarimenti del Fisco (Circolare n. 20/E del 4 maggio 2009).
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di Oliviero Franceschi ROMA (24 maggio) - Nel modello 730 ci sono molte possibilità di risparmio legate alla casa. Tra vecchie e nuove regole, vediamo in sintesi di cosa si tratta. Non prima, però, di aver ricordato che la scadenza per presentare il 730 ad un Caf o a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, ecc.) è fissata al 1° giugno. Se il modello viene consegnato già compilato, l’assistenza è gratuita. A pagamento, invece, si può chiedere una consulenza per la compilazione. Mutuo prima casa. La detrazione del 19% prevista per gli interessi pagati sui mutui da quest’anno si può calcolare su un massimo di 4.000 euro (anziché 3.615 euro dell’anno scorso). Quindi chi nel 2008 ha pagato 4.000 euro (o più) di interessi sul mutuo prima casa avrà uno sconto Irpef di 760 euro (contro i 687 euro degli anni passati). Provvigioni. E’ sempre valida la possibilità di detrarre il 19% dei compensi pagati alle agenzie immobiliari per l’acquisto dell’abitazione principale, anche se è stato stipulato solo il preliminare. Lo sconto si può calcolare su un massimo di 1.000 euro (da ripartire tra i comproprietari se l’immobile è acquistato da più soggetti). Risparmio energetico. Continua anche il bonus del 55% sui lavori che comportano un risparmio energetico (per esempio, installazione di climatizzatori invernali con pompe di calore, nuove finestre comprensive di infissi, installazione di pannelli solari, ecc.). Per le spese pagate nel 2008 lo sconto si può ripartire fino a 10 anni (contro i 3 precedenti). Ristrutturazioni. Le spese sostenute per ristrutturazioni edilizie continuano a far risparmiare sull’Irpef. Anche per le spese pagate nel 2008 la detrazione spetta nella misura del 36% e va suddivisa in dieci anni (detrazione più rapida per chi ha almeno 75 o 80 anni). Va ricordato che per sfruttare la detrazione è sempre necessario: a) aver trasmesso la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara; b) aver effettuato i pagamenti con bonifico bancario o postale; c) sulla fattura deve essere evidenziato il costo della manodopera. Limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 48mila euro per ciascun immobile. Elettrodomestici ed inverter. Prorogata anche l’agevolazione fiscale del 20% per la sostituzione di frigoriferi e congelatori con analoghi apparecchi di classe energetica innovativa. La detrazione spetta su un massimo di 1.000 euro per ciascun apparecchio e comprende anche le spese di trasporto e quelle per lo smaltimento dell’elettrodomestico sostituito (detrazione massima: 200 euro). Affitto. Chi vive in affitto e ha un reddito globale fino a 30.987,41 euro può usufruire di uno sconto sull’Irpef che varia da 150 a 992 euro in base al tipo di contratto stipulato. Collaboratori domestici. Chi si avvale di collaboratori domestici (colf, baby sitter, ecc.) può dedurre dal reddito complessivo i contributi pagati all’Inps nel 2008 fino ad un importo massimo di 1.549 euro (solo per la parte a carico del datore di lavoro). |